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Nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale di Venezia, il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Mario Resca, ed il Soprintendente per il Polo Museale della Città di Venezia, Giovanna Damiani, hanno inaugurato mercoledì 1 giugno 2011 la mostra “La caduta delle meteoriti” del maestro persiano Bizhan Bassiri.
L’antologica trae origine dalle vibranti suggestioni del paesaggio toscano in cui l’artista si è formato, sospeso tra le atmosfere lunari delle terre senesi, brulle e argentee, e i colori intensi della natura. L’opera di Bassiri si estrinseca in elaborate produzioni di intenso plasticismo, ispirate al continuo trasformarsi della materia, colto in momenti di raffinata intuizione, che prendono l’avvio dall’osservazione delle potenti forze vulcaniche che si agitano nel cuore del pianeta, nella concezione che "l’arte, come il sole, è inarrestabile e l’esistenza dell’opera d’arte nel mondo è meteorite proveniente dal cosmo, non appartiene alla terra, ma le appare” (Bassiri).
Le creazioni del maestro, realizzate attraverso costrutti in acciaio e bronzo percorsi da lucenti patine nere che riportano al fluire magmatico della materia trovano, nel connubio con le opere della statuaria classica conservate presso il Museo Archeologico di Venezia, un intenso confronto, sospeso tra le espressioni di algida luminosità del mondo antico e le incandescenti realizzazioni dell’artista contemporaneo.
Info
Bizhan Bassiri, "La caduta delle meteoriti" a cura di Bruno Corà
Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Venezia 1 giugno- 27 novembre 2011
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