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Convegno SIPBC (25/27 giugno 2013): “Il futuro dei beni culturali tra pubblico e privato”

LogoDal 25 al 27 giugno 2013, nella ex Chiesa di Santa Marta, si è tenuto il XV Convegno Internazionale organizzato dal SIPBC (SOCIETA’ ITALIANA Per la Protezione dei Beni Culturali ONLUS) sul tema: “Il futuro dei beni culturali tra pubblico e privato”. Una tre giorni nata sotto l’Alto Patronato del Presidente delle Repubblica, garante della Costituzione che tra i principi fondamentali, all' art.9, promuove lo sviluppo della cultura e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nostra Nazione. Tre giorni, per tre sessioni di lavoro e confronto tra addetti ai lavori, giornalisti e studiosi dei Beni Culturali.

Il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC, Anna Maria Buzzi, è intervenuta, nella giornata conclusiva (III sessione) sul tema: “Mecenatismo culturale: verso il rafforzamento della partnership pubblico-privato”. Dopo le riflessioni del giornalista Fabio Isman sulla mancanza dei regolamenti attuativi che disciplinano il settore e sulla funzione prettamente integrativa dei fondi privati rispetto alla gestione dei Beni Culturali che deve essere necessariamente pubblica, ha preso la parola il Presidente di Federculture, Roberto Grossi che ha sottolineato l’importanza di investire nei Beni Culturali non solo in termini economici ma soprattutto in cultura della conoscenza “solo il 28% degli italiani visita almeno un luogo della cultura all'anno. È un problema radicato nella nostra società, servono campagne di sensibilizzazione come adotta un monumento”. E a proposito della partnership pubblico/ privato -prosegue Grossi- il caso della Venaria Reale è un esempio virtuoso di consorzio pubblico con fondazioni bancarie, in cui c’è vera integrazione”. Dopo gli interventi tecnici del professore Claudio Saporetti e dell’architetto del MiBAC, Stefano D’Amico, il Direttore Generale della Valorizzazione del MiBAC, Anna Maria Buzzi, ha tirato le fila della discussione “auspicando il rapido iter parlamentare del disegno di legge sulle semplificazioni che facilita il found raising, dando la possibilità alle Soprintendenze di acquisire direttamente e utilizzare immediatamente le donazioni di scopo e l’utilizzo pieno di tutte quelle norme che favoriscono i rapporti di partnership tra pubblico e privato, come la legge sul mecenatismo e quella sul 5 X 1000 ”. “Dobbiamo guardare all’ Europa - continua il D. G. Buzzi - al modello francese dove chi investe in cultura beneficia di detrazioni fino al 90% a fronte del 19% italiano; solo accorciando le distanze, non a parole ma nei fatti, possiamo ridare alla Cultura e al nostro Patrimonio quel ruolo centrale che gli spetta”.

 

CONVEGNO SIPBC (25/27 giugno 2013)

“Il futuro dei beni culturali tra pubblico e privato”

Dal 25 al 27 giugno 2013, nella ex Chiesa di Santa Marta, si è tenuto il  XV Convegno Internazionale organizzato dal SIPBC (SOCIETA’ ITALIANA Per la Protezione dei Beni Culturali ONLUS) sul tema: “Il futuro dei beni culturali tra pubblico e privato”. Una tre giorni nata sotto l’Alto Patronato del Presidente delle Repubblica, garante della Costituzione che tra i principi fondamentali, all' art.9, promuove lo sviluppo della cultura e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nostra Nazione. Tre giorni, per tre sessioni di lavoro e confronto tra addetti ai lavori, giornalisti e studiosi dei Beni Culturali.

Il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC, Anna Maria Buzzi, è intervenuta, nella giornata conclusiva (III sessione) sul tema: “Mecenatismo culturale: verso il rafforzamento della partnership pubblico-privato”. Dopo le riflessioni del giornalista Fabio Isman sulla mancanza dei regolamenti attuativi che disciplinano il settore e sulla funzione  prettamente integrativa dei fondi privati rispetto alla gestione dei Beni Culturali che deve essere necessariamente pubblica, ha preso la parola il Presidente di Federculture, Roberto Grossi che ha sottolineato l’importanza di investire nei Beni Culturali non solo in termini economici ma soprattutto in cultura della conoscenza “solo il 28% degli italiani visita almeno un luogo della cultura all'anno. È un problema radicato nella nostra società, servono campagne di sensibilizzazione come adotta un monumento”. E a proposito della partnership pubblico/ privato -prosegue Grossi- il caso della Venaria Reale è un esempio virtuoso di consorzio pubblico con fondazioni bancarie, in cui c’è vera integrazione”. Dopo gli interventi tecnici  del professore Claudio Saporetti e dell’architetto del Mibac, Stefano D’Amico, il Direttore Generale della Valorizzazione del MiBAC, Anna Maria Buzzi, ha tirato le fila della discussione “auspicando il rapido iter parlamentare del disegno di legge sulle semplificazioni che facilita il found raising, dando la possibilità alle Soprintendenze di acquisire direttamente e utilizzare immediatamente le donazioni di scopo e l’utilizzo pieno di tutte quelle norme che favoriscono i rapporti di partnership tra pubblico e privato, come la legge sul mecenatismo e quella sul 5 X 1000 ”. “Dobbiamo guardare all’ Europa - continua il D. G. Buzzi - al modello francese dove chi investe in cultura beneficia di detrazioni fino al 90% a fronte del 19% italiano; solo accorciando le distanze, non a parole ma nei fatti, possiamo ridare alla Cultura e al nostro Patrimonio quel ruolo centrale che gli spetta”.

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